Il grande PANICO

Il 15 di Ottobre resterà certamente impresso nella memoria di molti giocatori di FUT: doveva essere la giornata del grande rialzo, quella che complice il traino dell’imminente WL avrebbe permesso a tutti gli acquirenti di fare grandi e facili guadagni… ed invece si è rivelata tutto l’opposto, con prezzi che continuavano a scendere, carte che andavano controtendenza rispetto ai loro grafici (sia attuali che storici) ed in generale un fuggi-fuggi di massa dall’investimento appena realizzato.

Probabilmente non sapremo mai con certezza le motivazioni di questa situazione, come spesso succede probabilmente quanto accaduto è stato la somma di molteplici aspetti (come gli account più ricchi grazie ai premi-piazzamento rivals, persone “poco esperte” di compravendita che si sono cimentate ad investire senza nemmeno capire cosa stavano facendo, meno gente qualificata per la WL rispetto allo scorso anno o magari una fuga di notizie all’estero del rinvio della WL stessa ufficialmente rimandata solo stamattina ecc.), ma personalmente sono persuaso dalla convinzione che il motivo principale sia stato il panico.

Sin dalla primissima ora post-investimento infatti ho subito notato come le persone meno avvezze alla compravendita iniziassero già a domandarsi quand’è che sarebbe salito il mercato, quand’è che avrebbero dovuto mettere in vendita le proprie carte, quand’è che avrebbero iniziato a guadagnare ed in generale tutta quella classica serie di domande che solitamente strappa anche un sorriso quando l’episodio è isolato, ma quando avviene così spesso ed in così breve tempo fa “snasare” il pericolo. E, non a caso, mi sono subito prodigato a rasserenare gli animi, a far capire come comportarsi con le carte possedute ed in generale (nel mio piccolo) ho lanciato numerosissimi inviti a non panicare mai.

Per chi non lo sapesse, con “panico” nella compravendita si intende l’atto di vendere immediatamente al bin le proprie carte presi dal timore di un’immensa perdita. Ieri le persone hanno investito alle 9 con l’entusiasmo di chi si attende di vedere i prezzi salire alle stelle già dalle 10 (peccato che non funzioni così l’intero mercato) e quando il primo relist è andato a vuoto hanno subito iniziato ad abbassare i prezzi prima e, dopo un paio di relist, mettere le carte direttamente al bin e quindi a svilirne il valore complessivo. Sia ben chiaro: non è sbagliato vendere se la situazione che si sta creando è pericolosa o se si ha un ripensamento su quanto fatto, il problema è che si deve avere criterio anche nella vendita, mentre ieri carte con ottimi e costosi stili intesa e cambi ruolo venivano lanciate sul mercato sotto il prezzo delle carte “nude”, una sorta di bestemmia nel mondo della compravendita.

Ed ora?

Purtroppo il danno è ormai stato fatto, il panico dapprima isolato è diventato isteria collettiva e l’intero mercato ha perso un sacco di punti percentuali che, complice il rinvio della WL e l’imminente spacchettamento di questa sera dovuto all’OTW team n°2, non sarà certo recuperato a breve.

In questi casi si deve semplicemente gestire la propria pila: fortunatamente sono un trader molto safe ed ho quindi sempre consigliato di comprare le carte molto sotto il prezzo di mercato e con cambi di ruolo e/o stili intesa costosi. Questo consente di prendere meno carte rispetto al desiderato, ma tutte quante buone ed in genere gestire queste carte è più semplice perché tramite il flippaggio si riescono comunque ad accompagnare all’uscita senza avere un’eccessiva perdita. Occorre essere abili a mescolare i prezzi, mettere alcune carte più elevate (con la consapevolezza che solo una botta di fortuna le farà partire) che serviranno da esca per far comprare alla scadenza copie delle medesime carte (offerte al prezzo di vendita che desideriamo) che a loro fianco sembreranno più basse*. Controllate sempre i prezzi di mercato, le singole risalite sono possibili e vanno assolutamente sfruttate, inoltre spesso capita una penuria della carta con il cambio di ruolo da noi posseduto e quando questo accade si deve assolutamente approfittare della situazione.

Infine, occorre anche sapere accettare le perdite. Come ho scritto nella guida “ABC della compravendita” (che vi invito a consultare nella sezione guide) non possiamo avere il controllo del mercato nè sperare che il 100% delle nostre operazioni vada a buon fine, chi ha seguito i miei consigli di “pesca di qualità” avrà certamente guadagnato dalla giornata di ieri (Io stesso ho guadagnato oltre 200k dalle 13:30 di ieri) a prescindere dal calo generale, chi invece non l’ha fatto avrà sicuramente modo di rifarsi in futuro e sarà reso ancora più forte da questa esperienza.

Naturalmente ogni fatto di mercato, positivo o negativo che sia, genera nuove possibilità di guadagno che approfondiremo questa mattina in live su www.twitch.tv/benwolfers …non mancare!

*Sicuramente l’ordine di visualizzazione delle carte cambia da utente ad utente quando stanno per scadere le listate, ma mettere carte vicine ha sempre aiutato la vendita e quindi qualcuno che le visualizza correttamente c’è di sicuro, inoltre a prescindere le carte possono finirei in mezzo ad altre più care o, banalmente, il sistema può buggarsi e non far comparire tutti i risultati… insomma l’alternanza di prezzo conviene sempre.

L’arte del FLIPPING

Flipping. Questa parola, oscura per molti, è certamente quella più utilizzata nelle mie live quando si parla di compravendita, poiché imparare a fare flipping su fut significa saper fare crediti sempre e comunque, liberi dal giogo degli eventi e da qualsivoglia volontà dell’EA.

Quella che vedete nell’immagine, ad esempio, è la mia classifica mensile al 13 ottobre, ossia a 2 settimane dalle release della WebApp ed a soli 5 giorni dalla rilascio di FIFA 21. Come ho fatto questi 2 milioni e mezzo in 2 settimane? Dopo i primi 100.000 crediti (leggete il relativo articolo su come farli QUI), li ho appunto fatti con l’arte del flipping.

Per capire a fondo questa tecnica di compravendita occorre prima capire cosa la distingue dallo sniping. Lo sniping prevede l’individuazione del prezzo minimo di una carta sul mercato per poi andare a tentare di acquistarla ad un prezzo ridotto a tal punto che la successiva vendita al prezzo minimo prima individuato ci permetterà di generare crediti con soddisfazione (esempio: una carta con un minimale di 10.000 crediti se sniperata a 8.500 e rivenduta a 9.900 ci avrà fatto guadagnare circa 900 crediti netti).

Il flipping invece prevede il medesimo acquisto ad un prezzo ridotto, indipendentemente se realizzato tramite asta o tramite sniping, per una successiva rivendita ad un prezzo invece maggiorato anche rispetto al minimo di mercato. E qui in genere la prima domanda che sorge spontanea è “chi diavolo dovrebbe comprare a prezzo maggiorato una carta che è disponibile in buona quantità a meno?”. Abbiamo ben 2 frecce al nostro arco: I lazy buyers e le naturali oscillazioni del mercato. I lazy buyers, come dice il nome stesso, sono acquirenti troppo pigri per andare ad effettuare una ricerca dettagliata su di un giocatore e che si limiteranno ad acquistare il più economico dei giocatori comparsi come primi risultati della loro ricerca. Ciò significa che se il prezzo di una carta è 10.000 crediti e la nostra carta è piazzata a ben 12.000 crediti, se dovesse finire in mezzo ad un gruppo di carte in scadenza a prezzi superiori sarà venduta a prescindere dal fatto che sul mercato esistono centinaia di carte più economiche, questo perché in quel momento di acquisto da parte del lazy buyers quelle carte ai suoi occhi non esistono! Inoltre, come anticipato prima, il mercato stesso non è scolpito nel marmo bensì è mobile e le carte oscillano di prezzo molto spesso, e proprio queste fluttuazioni possono portare la nostra carta vicina ad un minimale abbastanza appetibile da essere acquistata.

Facendo un esempio pratico, se la carta prima citata con minimale da 10.000 crediti viene sniperata o astata a 8.500 crediti potrà essere messa in vendita a 12.000 crediti ed approfittare di un movimento di mercato o di un lazy buyers per essere venduta. In genere si tende ad acquistare ad una percentuale inferiore del prezzo di mercato, dal 5% al 20% solitamente, per poi mettere la carta in vendita alla medesima percentuale superiore, a volte anche rincarandola con l’aggiunta del prezzo della futura tassazione. Ovviamente queste sono solo percentuali di riferimento, anche perché poi occorre considerare il costo stesso della carta: sniperare una carta da 100.000 crediti al 20% in meno è certamente più insolito che fare la medesima cosa con una carta da 1.000 crediti.

Ovviamente non è facile “masterare” questa tecnica, perchè un conto è mettere in vendita una carta con la certezza di effettuarla subito (come quando la si mette al prezzo minimo di mercato), mentre un’altro è farlo senza sapere quando la carta sarà venduta. Proprio in questa circostanza appare sempre più importante la sacra regola della compravendita che prevede di lavorare con la lista trasferimenti sempre piena, in modo tale che ogni ora ci sarà comunque qualche vendita di carte messe in flipping.

Attenzione a non lasciare “marcire” le carte in vendita, ogni tot ore controllatene il prezzo per capire se state esagerando con la richiesta (se dopo 5 relist non avete mai venduto quella carta, evidentemente qualcosa che non funziona c’è) e ricalibrate la cifra. Molto importante, naturalmente, sostituire le vendite con nuovi acquisti, in modo tale da far correre sempre la “ruota” del flipping e quindi mantenere la vostra macchina sforna-crediti sempre attiva ed operativa.

Per qualsiasi domanda, mi trovate LIVE su twitch dalle 9:00 su www.twitch.tv/benwolfers

Le T(R)OP domande della settimana

Con l’arrivo della release di FIFA21, anche se solo delle versioni speciali, ed in attesa dell’edizione standard andiamo a stilare un elencone delle TOP domande ricevute, sperando che le risposte possano soddisfare chi ancora non ha ben capito come regolarsi.

Più che TOP domande, a dire il vero potremmo dire TROP domande, quindi se la risposta al vostro dubbio non risalta nell’elenco passate in live e sarò a vostra disposizione!

– Quando fare la squadra?

Il mio consiglio è di farla giorno 9, poiché come abbiamo appena visto quando avviene una release il calo dei prezzi è davvero netto, e da quel giorno in poi sarà una continua ascesa fino alla prima WL. Ovviamente esiste sempre la possibilità che grosse catene videoludiche rompano il dayone, quindi stay tuned per non avere sorprese!

– Chi devo comprare per fare compravendita?

Questa è probabilmente il principale dubbio di molti utenti, e la risposta non vi piacerà. Non si può “inventarsi” traders da un giorno all’altro, la compravendita è un viaggio che punta al miglioramento quotidiano. Inizialmente dovrete imparare a gestire il budget, lo scopo sarà sempre quello di riempire tutta la pila trasferimenti e per farlo dovete dividere la cifra a vostra disposizione per il numero di posti liberi (ad esempio: avete 100K? Puntate a carte da 1k l’una. Avete 500k? carte a 5k l’una, ecc.).

– Perchè devo riempire la lista?

La pila trasferimenti è come un negozio ed ogni slot rappresenta uno scaffale. Se un cliente entra in negozio e trova 100 scaffali pieni, è più probabile che compri qualcosa rispetto al medesimo scenario ma con soli 19 scaffali pieni. I momenti migliori di vendita sono sempre alla fine del relist, quindi più carte mettete, più relist fate e più aumentate le possibilità di vendita. L’ideale è fare almeno una decina di relist al giorno, da un minimo di 85 carte (detta lista “sana”) fino ad un massimo di 99 (lista “piena”, uno slot per le vendite-emergenze è sempre bene tenerlo).

– Cosa metto in lista?

Occorre immedesimarsi nell’acquirente: se fa una squadra, chi vorrebbe sulla fascia destra? Un giocatore con alta velocità, oppure il lentone di turno? E se fa una SBC, quale giocatore potrebbe servirgli? Un neo-zelandese che gioca in Turchia oppure un francese che gioca in Spagna? Ponendovi queste domande, potrete individuare le carte migliori.

– Sniping o asta?

Indifferente, sono solo metodi di acquisizione. L’asta in genere permette di strappare cifre più interessanti di media, la sniperata invece può dare belle soddisfazioni sulla presa singola.

– Vendo o tengo?

Dipende da cosa ne farete dei crediti presi. Se non sapete come sfruttarli ed il giocatore in questione può essere ambito per la WL, tanto vale tenerlo in attesa che cresca… però se lo vendete subito ed usate bene quei crediti, potrete guadagnare molto di più! Ad esempio vendere X a 25k oggi potrebbe sembrare sciocco a fronte di una possibile vendita a 50k alla prima WL tra 10 giorni, ma se con quei 25k comprate oggi 10 carte da 2,5k che poi piazzate a 3k l’una (totali 30k lordi) ogni giorno che vi separa da quella WL, vi renderete conto che invece di 50k vi ritroverete in mano 300k lordi invece che 50k netti. Per maggiori info, consulta l’articolo “vendo o tengo”.

– Come divido il budget tra squadra e compravendita?

Dipende da che giocatore sei. Se preferisci il gameplay potresti anche gettare il 75/80% del budget nella squadra, ma se ami la compravendita magari preferirai il contrario (io ad esempio metto il 95/97% del budget nella compravendita). In generale nulla è sbagliato, però considera che soprattutto early-game più crediti mettete nella compravendita e più crediti farete … insomma occorre scegliere se volere un uovo oggi o la gallina domani.

– Una carta è al cap, cosa faccio?

Ogni carta al cap rappresenta tanto un rischio quanto un’occasione. E’ bene ricordarsi che siamo nella sfera della scommessa piuttosto che in quella dell’investimento, perchè non si può mai prevedere con certezza come reagirà il mercato al momento dello scap ed in caso di assenza potreste tornare con amare sorprese (ossia carte che valgono meno del cap precedente). Dovete decidere voi se rischiare o meno, l’ideale è farlo con poche copie ed anche di diversi nomi in modo tale da poter coprire eventuali perdite di chi scende con i profitti di chi sale.

– Sto perdendo crediti su una carta, che faccio?

In questi casi abbiamo solo 2 scelte: accettare la perdita e prendere ciò che rimane per re-investire, così da rimettere in “moto” quei crediti altrimenti fermi, oppure tenere la carta sperando che possa rialzarsi, ad esempio perchè particolarmente buona per il gameplay o utile per una SBC che sta arrivando. Ricordate comunque che non potrete MAI guadagnare dal 100% delle vostre operazioni, ed anche se perderete il 70% di ciò che fate l’importante è che la somma finale sia positiva. Per maggiori info, consulta la guida “abc della compravendita”.


Ovviamente queste sono solo alcune delle T(R)OP domande ricevute, se non trovi la risposta che cerchi passa a trovarmi su www.twitch.tv/benwolfers , mi trovi ogni mattina!

Vendo o Tengo? Ecco la VERA risposta!

Inutile girarci intorno: i primi spacchettamenti per la maggior parte dei giocatori sono emozionanti e carichi di mistero… chi troveremo? sarà un campione o finirà dritto in una SBC? Ma, soprattutto, VENDO o TENGO?

Molti “santoni” del mercato promettono di avere tutte le risposte a questa domanda, ed io sono qui per dirvi che la vera risposta è tanto semplice quanto scomoda da sentirsi dire: dipende. Capisco perfettamente che a certe domande ci si aspetta risposte precise, ma la verità è che ci sono tantissimi fattori da considerare e quindi l’unica vera risposta è dipende.

I fattori determinanti di quel “dipende” sono principalmente tre: la vostra bravura nel fare mercato, quanto tempo avete a disposizione e che tipo di giocatori siete.

– Bravura a fare mercato = Se siete molto bravi a fare mercato ogni singolo credito iniziale sarà prezioso, quindi sebbene una carta possa crescere nel corso del tempo potreste non voler aspettare questa crescita per sfruttarne subito il valore del momento per generare ancora più crediti nel corso dello stesso arco temporale. Ad esempio non ha senso tenere un calciatore che oggi vale 100.000 crediti e che tra 5 giorni può valerne 150.000, perché se siete bravi con quei 100.000 crediti potreste generarne più del doppio suddividendoli in tanti piccoli acquisti con un buon margine di crescita. Al tempo stesso, è inutile lasciare marcire i crediti di un giocatore SBC tenuto in attesa che arrivino le prime sfide (potrebbe volerci circa 1 mese), tanto vale venderlo e monetizzare subito.

– Tempo a disposizione = Potreste però essere davvero bravi sul mercato, ma non avere il tempo adeguato da dedicarci a causa di impegni personali, lavorativi o di studio ad esempio. In questo caso è d’obbligo sfruttare il poco tempo a disposizione per fare incetta di quei giocatori che con il tempo possono risalire, ad esempio quelli meta da piazzare alle porte della prima WL (il 16 o il 23 di Ottobre).

– Tipologia di giocatori = Se siete dei player puri, potreste voler sfruttare subito i giocatori forti trovati per allestire una squadra competitiva e gettarvi in rivals, draft e soprattutto nelle prime WL. Al contrario, se siete dei trader potreste rimanere indifferenti alla creazione della squadra e decidere di buttare tutto il budget reperibile in pila trasferimenti.

Come vedete quindi la vera risposta alla domanda è appunto dipende, perché in base ad uno dei tre fattori citati potreste appartenere all’una o all’altra sponda. Se non siete bravi a fare mercato è meglio tenersi il Mbappe di turno ed attendere che i crediti crescano da soli. Se avete tanto tempo a disposizione potreste invece pensare di venderlo e sfruttarne i crediti per fare tantissime micro-operazioni che vi andranno a generare il medesimo guadagno in minor tempo. Ovviamente questo non vuol dire che non si possa prevedere un andamento, lo andremo subito a vedere, ma in generale prima di farlo occorre fare chiarezza con i tre punti sopra citati.

Se trovate un giocatore SBC probabilmente la cosa migliore da fare è venderlo subito, nonostante la consapevolezza che certamente andrà a salire di valore con l’avvicinarsi delle prime SBC. Il problema è che questa crescita potrebbe avvenire tra diversi giorni, e siccome i crediti fermi non generano altri crediti, molto meglio liberarsene ed investire.

Se trovate un giocatore decente da utilizzare dovete fare attenzione all’overall: molto basso significa tanti possibili spacchettamenti e quindi un valore destinato a crollare in maniera proporzionale al suo ritrovamento. E’ bene quindi liberarsene prima che arrivino le masse (giorno 6 le edizioni speciali, giorno 9 l’edizione standard di FIFA21), ma ci sarà anche modo di riprenderlo (ovviamente i migliori) proprio durante gli spacchettamenti per un doppio incasso che fa sempre piacere.

Se trovate un giocatore buggato la cosa migliore da fare è venderlo quando la cifra vi soddisfa. Non conoscendo ancora il meta, non conoscendo ancora chi verrà “spinto” dai game-changer e dagli influencer, non sapendo chi vedrà arrivare prima un competitor (ad esempio con i successivi IF o con la promo Scream, la prima ad arrivare dopo quella iniziale), è davvero difficile individuare la migliore finestra di vendita e quindi vendetelo a cuor leggero quando trovate un prezzo accettabile (ad esempio in proporzione ai suoi pari overall).

Se trovate un giocatore fortissimo, uno dei super-top, potreste considerare l’idea di fare una doppia vendita come prima suggerito con i giocatori decenti. Quindi venderlo subito, attendere che venga spacchettato nei giorni della release (meglio l’edizione standard) e quindi ricomprarlo. A questo punto potete attendere che cresca di valore (e nel mentre utilizzarlo per farci crediti indiretti con l’apporto che vi darà in Rivals) e venderlo a ridosso della prima WL.

In generale occorre prestare molta attenzione alla tempistica.  Forti spacchettamenti provocano cali di prezzo, la prima promo dopo quella iniziale porta cali di prezzo. Il black friday quest’anno sarà più vicino e quindi il consueto crash sarà anticipato, insomma in generale fate attenzione a tutte le circostanze che possono portare improvvisi e bruschi cali di prezzo, e poiché proprio in questa fase iniziale è bene strizzare ogni centesimo è fondamentale capire bene quando vendere un giocatore prima di vederlo crollare.

FIFA 21 ICON: COSA DEVI SAPERE?

Con una mossa a sorpresa, l’EA spiazza tutti rilasciando delle nuove notes a pochissimi giorni dal D1 di FIFA 21 ed approfondendo uno dei temi più amati della community, quello delle ICON.

Sono confermate le 4 versioni di icone viste già nella scorsa edizione, e per la precisione nei pacchetti troveremo sin dal primissimo giorno di EA PLAY (1°Ottobre) le icone BASE e quelle MEDIE. Nell’arco del mese di Dicembre le icone BASE verranno rimosse ed al loro posto saranno introdotte parallelamente le icone PRIME, mentre le icone MEDIE saranno eliminate dai pack nel mese di febbraio e verranno sostituite dalle icone MOMENTS.

Sempre come lo scorso anno saranno confermate le ICON SWAPS, ossia i gettoni ottenibili tramite il completamento di specifici obiettivi che permetteranno di essere scambiati per pacchetti e soprattutto giocatori icona. Le icon swaps saranno introdotte nel mese di dicembre ed è specificato che nessuna versione specifica di icona presente nei gruppi swap sarà protagonista di una SBC e viceversa.

Ed ecco la notizia che stavamo aspettando: Tornano infatti, a grandissima richiesta, le ICON SBC! A partire dalla fine di novembre potremo nuovamente affrontare le SBC che porteranno in dote quella specifica icona. Queste sfide non saranno permanenti, ma è stato specificato che dureranno a lungo e potrebbero anche essere rilasciate una seconda volta in futuro, ovviamente con i requisiti rivisti in base al momento di mercato. Infine, viene anche sottolineato come le icone potranno tornare ad essere un requisito delle SBC, esattamente come accadeva in passato.

Ovviamente è inutile dire quanto importante sia questa notizia, perché il ritorno delle SBC con protagoniste le icone apre delle possibilità di mercato incredibili, dona maggiore importanza alle icon swap (che potranno essere inserite nelle SBC che usano un’icon come requisito), dona maggiore dignità alle icone meno valide per il gameplay (che potranno essere sfruttate sia in campo sia nelle SBC) e soprattutto porrà un freno al prezzo di alcune icone, divenute inaccessibili per la maggior parte dell’utenza durante la scorsa edizione di FIFA.

Questo è tutto quello che devi sapere sulle icone, ovviamente approfondimenti sono disponibili in live su twitch, mi troverete su www.twitch.tv/benwolfers

Gestione

Il titolo dell’articolo riassume quanto visto sul campo dell’Ezio Scida di Crotone, dove un Milan più pratico del solito ha portato a casa i 3 punti in palio offrendo una prestazione all’insegna della gestione.

Gestione delle forze innanzitutto, considerando che i rossoneri erano al 4° impegno stagionale nell’arco di soli 10 giorni. Ovviamente nulla di inaspettato, sapevamo (anzi, ci auguravamo) che a causa dei preliminari di Europa League si prospettava un vero e proprio tour de force per i giocatori e proprio per questo la vittoria questa sera era tutto fuorché scontata. I ritmi della partita sono stati dettati dal diavolo, che ha attaccato quando doveva e tirato i remi in barca quando necessario, soffrendo (neanche troppo in verità) solo nel finale di gara.

Gestione dell’avversario, che mai è sembrato essere realmente in partita ed anche quando ci ha provato si è sempre trovato invischiato nelle maglie milaniste, che sono state in grado di assorbire ogni principio d’iniziativa e non a caso la casella dei tiri in porta subiti recita a fine partita un fantastico 0. Nonostante ciò che dice il tabellino, il Milan ha avuto diverse occasioni per passare in vantaggio e solo due traverse hanno impedito a Kjaer e Krunic di partecipare alla festa del gol e di rendere il risultato finale più vicino a quanto effettivamente visto in campo.

Gestione della rosa, che non è certo baciata dalla fortuna considerando che i ruoli più scoperti (difensori centrali e punte) sono anche quelli più martoriati dalla malasorte. Alle assenze per infortunio di Romagnoli e Musacchio si erano infatti aggiunte quelle di Duarte e Ibrahimovic causa Covid-19, e questa sera Rebic (sostituto di Ibra) ha riportato un problema ad un braccio che l’ha costretto a lasciare il campo anzitempo ed esclude la possibilità d’utilizzo nel prossimo turno di campionato (in coppa, come ben sappiamo deve ancora scontare l’ultimo turno di squalifica), costringendo probabilmente il giovane Colombo a fare gli straordinari nelle prossime due partite. Altri minuti nelle gambe ed esordio da titolare per Tonali, apparso ancora giustificatamente fuori forma, ed un Diaz meno frizzante del solito a dispetto della prima marcatura italiana. Visibilmente stanco il turco Calhanoglu, sostituito solo nei minuti finali del match e probabilmente fonte di preoccupazione primaria per Pioli, che sa bene di doverlo impiegare anche nello scontro di giovedì contro il Rio Ave nonostante necessiti palesemente d’un turno di riposo.

A questo punto c’è solo da sperare che in mezzo a tutta questa gestione si rischia anche ad averne una ottimale per quel che concerne il riposo ed il recupero delle energie, i ritmi infatti sono serrati e già tra 4 giorni ci sarà il prossimo, importantissimo, impegno.

Mamma li turchi!

La positività di Ibrahimovic al Covid-19 poteva essere il preludio di una giornata funesta per i colori rossoneri, complice anche un sorteggio che ha portato in dote un avversario certamente privo di blasone a livello internazionale, ma anche più in palla e rodato rispetto al Milan.

E certamente vedere andare in vantaggio il Bodoe/Glimt deve aver fatto vedere i sorci verdi a più di un tifoso, che senza il gigante svedese probabilmente si è sentito smarrito e privo del santo a cui votarsi. Fortunatamente però, proprio nel momento più nero di questo 24 Settembre, è Calhanoglu a salire in cattedra offrendo a tutto il popolo rossonero una delle migliori prestazioni da quando è arrivato in Italia nel 2017. Oltre alla doppietta ed all’assist, ormai una piacevole consuetudine, il turco ha anche fornito diversi spunti interessanti, ha condito la sua prestazione con tanta sostanza ed in generale possiamo dire di aver visto finalmente un leader portare la gloriosa casacca n°10.

La serata è anche stata caratterizzata dal primo gol europeo del 2001 Colombo, indicato dalla dirigenza come il vero sostituto di Ibra e che certamente in campo ha fatto il suo dovere timbrando il cartellino con un gol si facile, ma di indubbia importanza. Clienti difficili per Calabria, che conferma un buon momento generale con una prestazione che da mero compitino si è trasformata in buon livello con lo scorrere dei minuti, fino a culminare con un ottimo finale di gara.

Purtroppo però le note liete finiscono qui. Vero, l’avversario era decisamente più in forma dei rossoneri, però non è tollerabile vedere un Theo sbagliare così tanti tempi d’intervento, un Castillejo privo d’incisività anche contro avversari di caratura sulla carta inferiore ed un Pioli apparso quantomeno curioso per quel che concerne i cambi fatti (ancora cerco di capire per quale motivo togliere la fisicità di Colombo, che faceva anche da punto di riferimento la davanti, per inserire un Maldini che ha si svolto bene il suo compito ma che non ha certo contribuito più di tanto a far salire la squadra o a farla respirare quando più lo necessitava).

Mi rendo perfettamente conto, però, che in Italia siamo tutti allenatori senza patentino, quindi tengo per me i dubbi e prendo quello che di buono ha portato questa serata: una qualificazione allo step successivo di questa Europa League, che al netto della sofferenza e del rammarico per l’assenza forzata della nostra stella è certamente, al momento, l’unica cosa che conta.

Come scegliere i giocatori di un team.

Con la release del database di Fifa 21, sebbene ancora parziale, possiamo finalmente cominciare a creare le prime squadre con cui scendere in campo appena avremo il gioco vero e proprio tra le mani. Naturalmente sappiamo tutti che su FUT le squadre non possono essere create a caso, ma vivono di vincoli di ibridazione precisi e necessari affinché l’intero team risulti utilizzabile. Questo però non significa buttare nell’undici titolare dei giocatori a caso purché ibridabili o scegliere direttamente i propri calciatori preferiti, esistono infatti alcuni parametri più importanti di altri in base al ruolo ed al compito che chiediamo di fare alla carta scelta, guardiamoli nel dettaglio facendo però un’importante premessa: Ognuno ha il proprio stile di gioco, di conseguenza solo voi sapete cosa chiedete nel dettaglio ad un giocatore e quindi alcuni parametri potrebbero essere per voi più importanti di altri. Di seguito quindi una linea generale da seguire per essere sicuri di scegliere un giocatore adeguato al ruolo in caso di dubbio:

Portiere = Come ben sapete su FUT i portieri sono scelti principalmente per favorire una più comoda ibridazione, esistono però due parametri da tenere sott’occhio: Riflessi e Tuffo . I RIFLESSI indicano quanto reattivo sarà il portiere nel tentare di parare un tiro in porta, mentre il TUFFO ne determina la capacità di lanciarsi sulla palla in arrivo. Alcuni giocatori danno molta importanza anche alla Presa, che indica la capacità di bloccare un pallone, ma nel corso di una partita tale abilità è chiamata in causa meno spesso.

DC = Argomento delicatissimo quello dei centrali: Alcuni preferiscono i classici giocatori enormi e difficili da saltare, altri piccoletti più agili e che riescono a recuperare in caso di errore, altri ancora una coppia mista. Qualsiasi sia la vostra preferenza, un parametro fondamentale è quello dell’ACCELERAZIONE, ossia il tempo impiegato dal giocatore per raggiungere la velocità massima. Di notevole importanza anche le INTERCETTAZIONI, la MARCATURA ed il CONTRASTO. Da tenere d’occhio ovviamente la VELOCITÀ, i RIFLESSI (ossia i tempi di reazione sulle palle sporche) e l’EQUILIBRIO (la capacità di restare in piedi).

Terzini = Le necessità del terzino dipendono da come li utilizzate: in caso di terzini difensivi i valori da considerare saranno simili a quelli dei DC, mentre in caso di terzini offensivi ecco che dovrete valutare principalmente la VELOCITÀ, i PASSAGGI, il PIEDE DEBOLE e la RESISTENZA. Da tenere d’occhio anche statistiche difensive come INTERCETTAZIONI, MARCATURA e CONTRASTI.

CDC = Similissimi ai DC, anche nel dualismo di chi preferisce bestioni alti 2 metri stile Vieira o chi ama piccoletti instancabili stile Kantè, in aggiunta dovrete prestare attenzione a RESISTENZA, PASSAGGI CORTI, al PIEDE DEBOLE e se amate impostare da dietro anche PASSAGGIO LUNGO e VISIONE (la capacità di servire sul lungo i compagni in base alla loro posizione).

CC/COC/AT = Posizioni complicate da inquadrare, perché altamente personalizzabili. Alcuni giocatori amano usare COC più fisici che permettono alla squadra di salire, altri preferiscono abbassarli CC per sfruttare il loro fisico oltre che la loro tecnica, altri ancora li vogliono veloci per usarli come esterni in moduli che non ne prevedono. In base a come amate giocare, cercate di scegliere le statistiche più adeguate tenendo però sempre bene a mente l’importanza sia delle stelle skills (se le sfruttate, ovviamente) che del piede debole.

Esterni = Come con i terzini, dipende da come li utilizzate. Se sono esterni puri, ad esempio in un 4-4-2, potreste considerare principalmente VELOCITÀ, ACCELERAZIONE, AGILITÀ, EQUILIBRIO, DRIBBLING, RESISTENZA ed in base al modo di giocare PASSAGGIO CORTO e/o LUNGO. Se tendente a tirare spesso con gli esterni, ad esempio in un 4-3-3, allora dovrete prestare attenzione anche al POSIZIONAMENTO (l’abilità di trovare il giusto punto per liberarsi al tiro), alla FINALIZZAZIONE (la precisione con cui si centra la rete in area) ed alla FREDDEZZA (quanto un giocatore può sbagliare a causa della pressione avversaria). In entrambi i casi attenzione a stelle skills e piede debole.

ATT = Naturalmente non conosciamo ancora il meta di FIFA 21, ma bene o male sappiamo che fondamentali risulteranno PIEDE DEBOLE (sicuramente almeno 4, se come in fifa20 allora 5), VELOCITÀ SCATTO, ACCELERAZIONE, FINALIZZAZIONE, POSIZIONAMENTO, EQUILIBRIO e FREDDEZZA. Attenzione anche alla AGILITÀ, ai RIFLESSI ed in base al vostro gioco alle stelle skills.

Infine due parole sul WORKRATE: Questa valutazione indica la tendenza di un giocatore a partecipare ad una manovra, sia essa difensiva oppure offensiva. Un difensore centrale con workrate MEDIO-ALTO (ad esempio Ramos) tenderà ad essere più avanzato rispetto ad un centrale con work-rate ALTO-BASSO (ad esempio Cannavaro), quindi questa statistica sarà da considerare in base al vostro modo di giocare ed a cosa chiedete ad un giocatore (se amate i terzini ancorati dietro cercate di evitare quelli che partecipano eccessivamente alla manovra offensiva, e viceversa ovviamente).

Come fare i primi 100.000 crediti

Argomento caldissimo di questa fase d’attesa del nuovo FIFA 21 è certamente quello di come mettere da parte i primi crediti, quelli che vi consentiranno di fare una bella squadretta iniziale o di dedicarvi ad una compravendita di livello superiore. Vi dico subito che in questa fase d’attesa della release vera e propria del gioco avremo nella WebApp la nostra sola ed unica alleata per cominciare a macinare crediti, quindi consiglio tutti quelli che non hanno confidenza con questo strumento di iniziare a prenderci la mano sfruttando quella di Fifa 20.

Il primissimo modo di fare crediti è quello di sfruttare gli accessi giornalieri ed il contenuto dei pacchetti donati dall’EA. Se faranno come gli altri anni infatti (con l’EA il “se” è sempre d’obbligo) ogni giorno al primo accesso alla WebApp avremo diritto ad un piccolo premio che verrà reso più corposo dal pacchetto di inizio stagione (quello che da il benvenuto su FUT, per intenderci) e dai pacchetti offerti come premio fedeltà se avete giocato la precedente versione di FIFA.
Il consiglio è quello di vendere tutto ciò che è scambiabile, e con tutto mi riferisco anche alle magliette, ai nuovi oggetti stadio, agli stemmi delle squadre e naturalmente anche ai giocatori. In questa fase ogni credito fa brodo e personalmente parlando consiglio di ricorrere allo scarto solo se vedete che proprio non si riesce a piazzare un elemento e solo dopo numerose listate (dopotutto la pila trasferimenti sarà vuota, quindi fare qualche listata in più non arreca nessun dolo).

Così facendo ci saremo procurati un pugno di crediti iniziali, a cui potremo sommare quelli delle partite giocate grazie alle 10 ore offerte dal servizio EA PLAY e quelli dei premi delle Squad Battles (se avete seguito il mio consiglio nell’articolo dedicato all’EA PLAY) che dovrebbero essere assegnati lunedi 5 Ottobre (anche in questo caso, con l’EA il condizionale è d’obbligo). Con questo tesoretto iniziale potremo avviare la nostra prima compravendita: non esiste un metodo unico per far crediti ad inizio game, ad esempio c’è chi preferisce il metodo Bronzini perché non ha molto tempo da dedicare alla WebApp o chi è amante del metodo Argentoni (entrambi consultabili nella sezione “guide fut” di questo sito), personalmente però ritengo che si possano fare più crediti incrociando diverse tipologie di compravendita:

Le SBC iniziali ad esempio saranno davvero popolari in questa fase, anche perché non potendo giocare si tenta di “portarsi avanti” e sicuramente il pensiero di completarle sarà diffuso, complice anche la speranza di sculata in uno dei vari pacchetti proposti. Sapendo questa cosa, potremo andare a sfruttare FUTBIN per vedere quali giocatori sono più popolari in queste sfide e tentare la sniperata per poi piazzarli a prezzo di mercato. Molte persone infatti ignorano il valore di un giocatore e lo mettono in vendita ad una cifra casuale, capita quindi molto spesso di trovare un giocatore “oro non raro” a 500 crediti, con un valore di mercato di 1000. Può sembrare un guadagno irrisorio, ma ribadisco che in questa fase dell’anno ogni credito fa brodo, soprattutto considerando che tante operazioni di questa tipologia potranno fornirci un buon gettito di crediti. Ovviamente non ci sono solo i giocatori più popolari, ad esempio potreste vedere le soluzioni passate in secondo piano ed approfittare di un momento di acquisto favorevole per fare man bassa dei giocatori-chiave (in genere gli esterni o i terzini, ma molto dipende dal modulo proposto dalla SBC) da rivendere appena quella soluzione torna ad essere più economica (quelle ai primi posti infatti ad un certo punto vedranno salire il loro prezzo e quindi scendere nella classifica di convenienza a favore delle sfide attualmente alle loro spalle).

Non tutti quanti però sono bravi nello sniping, soprattutto da WebApp, ed ecco quindi che potreste dedicarvi alle aste (sempre sui medesimi giocatori): in questo caso dovremo effettuare decine e decine di offerte ai giocatori in scadenza cercando di rimanere ai limiti dello scarto o comunque abbastanza sotto il prezzo di mercato, ad esempio se un giocatore si vende a 1000 crediti cercare di prenderlo intorno ai 600). Parlo di decine di offerte perché molto spesso sarete rilanciati oltre la cifra limite che avete stabilito, in genere ogni 10 aste ne riuscirete a portare a casa un paio, ma così facendo avrete massimizzato la spesa e quindi potrete vantare un’ottima resa. Ovviamente se vedete troppa difficoltà nel portare a casa i giocatori scelti potete sempre aumentare la cifra limite, e quindi accettare un margine di guadagno inferiore, oppure semplicemente cambiare nomi.

Potreste anche decidere di ignorare le SBC e ragionare direttamente per ibridazione: ci sono infatti giocatori appetibili a prescindere alle attuali soluzioni proposte da FUTBIN, si può quindi impostare una ricerca per nazioni principali che giocano in campionati principali (ad esempio un tedesco in premier) o ruoli di grande richiesta (ad esempio i terzini).

A prescindere dalla strada scelta, che sia quella dello sniping o delle aste, dovrete seguire la regola sacra della compravendita: lista il più piena possibile, listate di 1 ora e rinnovate ad ogni scadenza (perché ogni volta che proponete le carte in vendita aumentate la possibilità che qualcuno le compri, soprattutto considerando che in genere una carta la si vende in scadenza di asta piuttosto che durante l’ora di vendita vera e propria). Non sottovalutate poi le vendite notturne, poiché il numero di carte sul mercato tende a calare e quindi aumenterete le possibilità di piazzare le vostre. Per integrare la lista, qualora ci siano dei posti liberi ed avete ancora qualche spicciolo, potreste pensare di integrarla con il metodo argentoni.

A questo punto dovreste esservi procurati i primi 20/30k, complimenti! Adesso la strada è in discesa, perché il tesoretto accumulato vi permetterà di effettuare più operazioni e quindi di riempire la lista. Quando la lista inizierà ad essere quasi piena potrete alzare l’asticella: se adesso state facendo compravendita con gli oro non rari potrete integrare le vendite con quelli rari, poi con quelli rari di valore superiore, poi con quelli da gameplay starter e così facendo proseguire in crescendo fino ad avere i vostri primi 100k, cifra fondamentale per iniziare a trattare i giocatori da gameplay veri e propri.

Vi ricordo che per qualsiasi approfondimento sarò in live su twitch la mattina, mi troverete su www.twitch.tv/benwolfers !

Nel segno di Ibra

Avevamo lasciato in campionato un Milan bello e vincente, finalmente consapevole dei propri mezzi e con il veleno d’aver trovato questa forza ormai troppo tardi, quando i punti “che contano” erano ormai stati lasciati lungo il cammino e quindi il 4° posto irrimediabilmente compromesso. Il timore di molti (e le speranze dei gufi) era che è questa carica si andasse esaurendo nel corso dell’estate, che si sciogliesse nella calura d’agosto per restituire alla serie A il vecchio Milan, quello della difesa ballerina, dell’attacco inconcludente e del gioco inesistente.

Sotto lo sguardo di 1.000 fortunati tifosi scopriamo invece un Milan che inizia il campionato esattamente dal punto in cui aveva concluso quello precedente, sfornando una prestazione convincente sotto tanti punti di vista. La dormita del 2° minuto di Bennacer (che stava per mandare in gol Soriano) ha certamente ridestato vecchi fantasmi, ma quest’ultimi sono stati prontamente scacciati da un Milan che con il passare dei minuti è salito in cattedra ed ha conquistato il pallino del gioco prima ed il gol del vantaggio poi (un’incornata di Ibra apparecchiata da un cross spettacolare di Theo, di quelli che i recenti terzini sinistri del Milan non sono mai stati in grado di fare nel corso di interi campionati). La ripresa inizia sulle medesime note del primo tempo, con un Milan che macina gioco e trova il raddoppio con un rigore di, ancora lui, Ibra che mette la ciliegina su di una prestazione da autentico leader. Il Bologna fin qui non è pervenuto e solo l’uscita dal campo al 72° di un fantastico Kjaer permette ai felsinei di affacciarsi alla porta di Donnarumma, che fa ottima guardia e disinnesca ogni tiro (e quando non riesce è il legno a salvarlo) conducendo la sua squadra al 2-0 finale.

Metto l’accento sull’uscita dal campo del danese a testimonianza di quanto urgenti siano le necessità del Milan di procurarsi un ricambio in difesa del medesimo valore dei titolari. Alla voce “tiri in porta” infatti il Bologna ne riporta 4, di cui 3 arrivati (non a caso) quando Kjaer aveva ceduto il posto a Duarte, e (sempre non a caso) tutti i pericoli sono arrivati proprio dal suo fronte. Indubbiamente è entrato nel momento di maggior pressione del Bologna e non era facile fare meglio di un Kjaer a tratti sontuoso, però è innegabile come la difesa perda fiducia e spessore con l’ingresso in campo del brasiliano.

Nonostante queste difficoltà, il Milan esce dal campo con i 3 punti in tasca e la piena consapevolezza nei propri mezzi. Ciononostante non c’è tempo di festeggiare, occorre recuperare le forze perché già questo giovedì ci sarà l’impegno di Europa League da affrontare, ed anche questa volta si andrà a competere con avversari non blasonati, ma con tante partite di campionato nelle gambe: un impegno da non sottovalutare per proseguire il cammino di coppa ed accedere ai gironi della competizione.