Cosa fare nelle 10 ore di EA PLAY

Tra le mille incertezze che caratterizzano lo start di FIFA21 una di quelle più chiacchierate è certamente quella che riguarda l’EA PLAY e come sfruttare le sole 10 ore che mette a disposizione nella maniera più efficiente possibile. Prima di proseguire nella lettura di quest’articolo consiglio caldamente di consultare la guida “partenza perfetta”, in modo tale da sapere anche cosa fare qualora la WebApp venga attivata prima dell’1 Ottobre (ossia ciò che è successo lo scorso anno).

Innanzitutto, cos’è questo EA PLAY? Questo servizio è semplicemente il nuovo nome dell’EA ACCESS, ossia quell’abbonamento-EA già apprezzato lo scorso anno che al costo di 3,99€ al mese consente ai suoi utenti di provare per 10 ore uno dei giochi EA proposti, tra cui ovviamente anche FIFA 21. Le 10 ore possono sembrare molte, ma poiché il conteggio parte dall’avvio dell’applicazione e si conclude solo nel momento della sua chiusura, in realtà avremo a disposizione meno tempo del previsto.

Ed allora ottimizzazione sarà la parola chiave che dovremo avere sempre bene a mente quando decideremo di startare le 10 ore a nostra disposizione. Saltate qualsiasi schermata o filmato (se siete curiosi potete recuperarli su youtube ed al momento sono solo una perdita di tempo), evitate di rimanere incantati ad esplorare ogni singola voce dei menù (o peggio ancora provare le altre modalità) e puntate dritti alle opzioni settando solo quelle fondamentali per poter giocare decentemente: i tasti, la telecamera e l’audio di gioco.

A questo punto potrete entrare in FUT e dopo aver sbrigato le “pratiche” di avvio del club assicuratevi di avere accesso al mercato (salvo precedenti ban dell’account o nuovi profili non dovreste avere problemi) per poi uscire dallo stesso FUT e chiudere l’applicazione. Avete capito bene, perché come abbiamo detto in precedenza ottimizzazione sarà il nostro mantra ed è proprio in suo nome che eviteremo di sprecare preziosi minuti di gioco svolgendo attività che possiamo invece effettuare altrove. Ovviamente mi riferisco alla WebApp, preziosissima alleata poiché ci permetterà di gestire la rosa, i moduli, gli spacchettamenti ed in generale tutto ciò che non è gameplay perché, alla fine della fiera, quello che dovremo fare in queste 10 ore è semplicemente GIOCARE.

In particolar modo a partire dalla scorsa edizione di FIFA sono diventati molto importanti gli obiettivi e tutto lascia pensare che lo saranno anche quest’anno e che saranno anche disponibili da subito, dovrete quindi consultarne le richieste da WebApp ed appuntarvi su di un foglio (fa molto anni 2000, lo so, ma credetemi che è fondamentale) tutto ciò che è richiesto. Segnatevi quindi le giornaliere, eventuali giocatori regalati, le richieste delle “base” ed in generale tutto quello che è facilmente ottenibile nelle poche ore di gioco a disposizione. Molto spesso infatti gli obiettivi permettono di completare più richieste con una singola partita, ad esempio potrebbero chiedervi di vincere una partita in modalità Squad Battles, ma anche di segnare un gol da fuori area o di fare assist con un giocatore francese, e con un pizzico di organizzazione potrete portarvi a casa 3 richieste con una sola partita (e quindi risparmiare tempo di gioco).

A proposito di Squad Battles, è proprio questa la modalità che consiglio di affrontare per prima, poiché oltre a garantirvi dei premi settimanali (ogni lunedì) è anche quella che consente l’approccio più morbido poiché vi permette di settare la difficoltà più adeguata alle vostre mani. Vi invito a non sottovalutare la cosa, poiché essendo un capitolo nuovo questo FIFA potrebbe avere un gameplay differente da quello a cui siete abituati, e complice anche la squadra certamente più scarsa di quella fin qui utilizzata in FIFA20 gettarvi subito online potrebbe portarvi ad inanellare una serie di sconfitte proprio quando invece dovreste ottimizzare ogni singolo incontro. Dopo aver preso confidenza con i cambiamenti del meta, aver testato i giocatori a disposizione, aver completato gli obiettivi offline ed esservi anche messi da parte qualche punto per i premi (che non fa mai male), allora e solo allora consiglio di cimentarsi anche nelle Rivals, in modo tale da completare eventuali obiettivi ed anche iniziare a mettere in cascina sia i punti per i premi (del giovedì) che quelli necessari alla qualificazione nella WL. Ricordate che da quest’anno le Rivals garantiscono crediti ogni prima promozione di divisione, quindi fare bene in queste prime partite potrebbe anche garantirvi un discreto gruzzoletto da gestire sul mercato.

Mercato che, come tutto quello che non è puro gameplay, sarà naturalmente da gestire da WebApp. Potrete fare le SBC iniziali, dare la caccia ad obiettivi di mercato, tentare qualche sniperata, impostare una divisa diversa o in generale tutto ciò che vi passa per la mente e che è possibile fare dal web.

Vi ricordo che il servizio EA PLAY è un abbonamento, di conseguenza ricordatevi di disattivare il servizio dopo qualche giorno di prova qualora non siete interessati agli altri vantaggi o se l’acquisto è motivato dalla sola release di FIFA, potreste altrimenti ritrovarvi con prelievi indesiderati. La cosa ideale per sfruttarlo pienamente è attivarlo ed impostare un allarme ad un paio di giorni dalla scadenza, in modo tale da aver avuto il tempo di sfruttare tutte le sue potenzialità e prendere quindi la decisione più idonea.

Un ultimo consiglio: evitate di consumare subito tutte le 10 ore messe a disposizione dall’EA PLAY, potrebbe infatti capitare che l’EA decida di mettere nuovi obiettivi nei giorni successivi al lancio del servizio (magari facili da fare, ma con tempi di scadenza brevi) ed esservi bruciati subito le ore potrebbe impedirvi di completarli. O magari circolerà la voce di un bug che vada ad estendere le 10 ore, ma che non è applicabile se il conto alla rovescia ha già toccato lo zero. Cercate quindi di conservarvi del tempo di gioco, l’ideale è distribuire le 10 ore nel corso di più giorni in modo tale da avere anche maggior freschezza durante le partite, e si sa che essere più lucidi e riposati porta sempre risultati migliori.

Naturalmente questa è la mia visione di come deve essere sfruttato questo tempo a disposizione, qualcun’altro potrebbe dirvi che se siete abili nello sniping potreste portarvi a casa chissà quali occasioni sfruttando i crediti fatti con i pacchetti iniziali*, altri potrebbero consigliarvi di giocare i draft online (ribadisco online, i premi dei draft offline sono irrisori) perché è facile portarsi a casa dei pacchetti invitanti**, altri ancora potrebbero proporvi chissà cosa. Siete ovviamente liberi di fare come preferite, dopotutto il bello del gioco è anche questo.

*Così facendo però non sarete certi del risultato: magari portate a casa roba buona, ma potreste anche gettare due ore senza ottenere i risultati sperati.
**Anche in questo caso non sarete certi di quel che troverete nei pacchetti, inoltre ad inizio gioco potreste non avere l’abilità di vincere il draft e perdere la prima partita 9/10 non restituisce i crediti/FifaPoints “investiti”.

Buona la prima!

Inizia nel migliore dei modi la stagione del Milan che, con una vittoria convincente, si porta a casa la qualificazione al prossimo turno di Europa League.

Indubbiamente gli irlandesi non erano del medesimo livello, ma è risaputo che la prima partita della stagione non è mai da prendere alla leggera, soprattutto quando gli avversari sono in palla grazie alla grande differenza di partite giocate e quindi di benzina nelle gambe.

Fortunatamente lo Shamrock non è stato sottovalutato dai rossoneri, che dopo un inizio un filo contratto hanno preso il pallino del gioco prima e l’intera posta in palio poi, convincendo soprattutto nel secondo tempo (con un risultato che, a conti fatti, risulta essere addirittura un filo stretto).

Personalmente sono rimasto colpito dall’ottima prova di Calhanoglu, che sembra ormai essere un giocatore completamente diverso da quello che vivacchiava in campo prima del lockdown imposto dal covid-19. Il fantastista turco pare essere già in forma, gioca in campo privo della benché minima pressione e regala ottime giocate, condendo la prestazione con un gol e soprattutto un assist davvero al bacio, avidamente realizzato da un implacabile Zlatan Ibrahimovic. Di negativo invece devo segnalare qualche pallone di troppo perso in fase di impostazione da Kessie (non è certo quello il suo compito, ma contro avversari qualitativamente superiori sono errori che rischi di pagare caro) ed un paio di incertezza del giovane Gabbia (giustificate si dall’età, ma che ancor di più sottolineano come la rosa del Milan necessiti urgentemente di un puntello in difesa per potersi definire completa).

Ad ogni modo, buona la prima ed ora sotto con i prossimi impegni, il campionato incombe e tocca recuperare le forze poiché, vista l’incertezza di questo calcio post-covid-19, nessuno regalerà niente.

Playstation5:quando conviene prenderla?

Nel Playstation Showcase di ieri sera finalmente è stato tolto il velo sulla data di release della Playstation 5 e sul prezzo delle due versioni presentate: a partire dal 19 Novembre avremo l’occasione di portarci a casa la console completa di lettore a 499€, mentre la versione priva del supporto ottico (e quindi solo “digitale”) sarà disponibile a 399€.

Finalmente sappiamo quando uscirà la next-gen targata Sony ed anche a che prezzo, quello che ora tocca decidere è, banalmente, quando conviene comprarla. Quel che è certo è che ci saranno un sacco di “vittime della scimmia” che non resisteranno alla tentazione e si sentiranno quasi “in obbligo” di prenderla al D1, ma ragionandoci a mente fredda quello è anche il momento peggiore per prenderla: Probabilmente troverete code (o dovrete girare per trovarla), il prezzo è certamente quello più alto possibile (dalla release in poi può solo scendere) ed i giochi a disposizione saranno il minimo indispensabile.

La prima domanda da porsi, a mio avviso, è proprio sul fronte videoludico: a quanti titoli di lancio sono interessato? E quanto potrebbero durarmi?

Ha davvero poco senso correre a comprare la console al D1 se siete interessati ad un singolo titolo, che magari dopo 1 mese avete anche platinato. Vista l’incertezza sulle release post-lancio, rischiereste di passare mesi in attesa di un secondo videogioco (o, peggio ancora, comprare qualcosa che vi piace a metà solo per ammazzare il tempo), e forse a conti fatti conveniva aspettare a prendere l’intera console piuttosto che spendere 570€ per il singolo titolo giocato.

La seconda domanda da porsi è la seguente: Ho davvero bisogno di una nuova console?

Il ragazzetto immaturo risponderà istant “assolutamente si”, ma soffermandosi un secondo a ragionare prima dell’acquisto potreste scoprire di avere ancora tanti titoli già usciti da recuperarvi, e potreste approfittare di questo periodo di transizione per farlo. Inoltre potreste sfruttare tutti quelli che sono corsi a vendere ciò che avevano per finanziarsi l’acquisto della Ps5 e quindi recuperare ciò che desiderate ad un prezzo molto più basso del previsto.

Inoltre anche l’esperienza passata invita ad un istante di riflessione. Nelle scorse generazioni abbiamo notato casi di console assemblate e distribuite in tutta fretta a causa della release ormai dichiarata e più di una volta la prima “infornata” venduta ha registrato una percentuale di copie difettose ben più alta di quella successiva. Restano percentuali ridotte, ci mancherebbe, ma a nessuno fa piacere acquistare qualcosa di difettato e magari rimanerne privo per mesi in attesa che l’assistenza faccia il suo dovere.

Infine, ma solo per dovere di citazione, occorre anche sottolineare come ormai il mondo delle console sia funestato dalla “moda” delle revisioni, quindi quando effettuate un acquisto già sapete che uscirà entro un paio d’anni un modello “evoluto” più performante e, complice il discorso delle attese sopra citato, potreste anche pensare di tirare la carretta con l’attuale Ps4 per poi prendervi la Ps5 direttamente revisionata.

Quindi, quando conviene comprare una Ps5?

Alla luce di quanto analizzato, a mio avviso il momento migliore per prendere la Playstation 5 è qualche mese dopo il lancio. In questo modo si andrà a ridurre il pericolo del modello difettato (potremo infatti raccogliere feedback da chi farà da “hardware-beta-tester” al posto nostro) e daremo anche tempo a più titoli di arrivare in modo tale da godere di maggiore libertà di scelta al momento dell’acquisto.

Quale console NEXT-GEN comprare?

La nuova generazione di console è sempre più vicina ed ogni istante che passa rafforza il grande interrogativo di ogni appassionato: quale console next-gen comprare?

Prima di sviscerare l’argomento è doveroso partire da un presupposto, piuttosto scontato a dire il vero, ma da tenere bene a mente: potendoselo permettere, l’ideale sarebbe averle tutte. Quest’ovvietà deve essere obbligatoriamente citata perché ogni piattaforma offre vantaggi di cui un giocatore a tutto tondo dovrebbe godere.

Purtroppo però non siamo tutti imparentati con i Berlusconi o i Ferrero di turno, di conseguenza capita di dover effettuare delle scelte per quel che riguarda la gestione del nostro budget, ed essendo i videogiochi un ludos piuttosto costoso difficilmente, almeno agli inizi, potremo godere dei vantaggi dell’intera next-gen. A mio avviso il discorso si deve scindere in 2 grandi tronconi ed ognuno di noi deve porsi una domanda: siete videogiocatori a tutto tondo, oppure (visto che mi seguite) siete solo amanti di FIFA?

Se siete videogiocatori a tutti tondo, a mio avviso il passato inciderà tantissimo nella scelta finale. Se siete amanti di una particolare esclusiva è naturale acquistare la console che vi garantisce, in caso di release futura, di poter continuare a giocare alla saga tanto amata. Inoltre è probabile che nel corso del tempo abbiate apprezzato più titoli legati a quella specifica console, ed ovviamente le possibilità di vederne realizzati i seguiti sulla medesima console di next-gen sono notevoli. Senza contare che nel tempo è possibile che abbiate stretto delle amicizie videoludiche che vorreste poter continuare a coltivare, ed anche in questo caso è più probabile che si decida di proseguire con la console successiva a quella già utilizzata. In questo caso quindi il mio consiglio è quello di rimanere fedeli al marchio della console già posseduta per proseguire insieme l’avventura anche nella prossima generazione, magari valutando bene i titoli in release al lancio per stabilire il momento migliore d’acquisto.

Se invece siete solo amanti di FIFA il discorso cambia, perché con il passare del tempo la forbice che separa l’esperienza xbox e quella playstation si sta allargando a favore della console targata Sony, che offre un maggior bacino d’utenza e tutti i vantaggi di mercato che ne conseguono. Fortunatamente non siamo ancora ai livelli di esperienza totalmente piatta offerta su Pc, ma è innegabile che l’esperienza xbox sta rapidamente galoppando proprio in questa direzione e poiché l’acquisto di una console next-gen vincola per anni a tale scelta la fruizione dei prossimi capitoli di FIFA, non me la sento davvero di consigliare l’acquisto di una console che potrebbe offrire nel prossimo futuro un’esperienza meno appagante. Nei prossimi giorni rilascerò un articolo che parla nel dettaglio di quando effettuare l’eventuale acquisto.

Ovviamente esiste anche una terza possibilità, ossia non appartenere a nessuno dei 2 tronconi citati perché nuovi dell’universo videoludico. Se interessati a FIFA ed alla compravendita vale il medesimo discorso fatto per chi si conferma amante di FIFA, se invece non siete particolarmente interessati probabilmente l’Xbox è la console che potrebbe fare per voi: la microsoft tenterà tramite i servizi di rosicchiare il terreno perso nei confronti della Sony e già da adesso si intravedono ghiottissime occasioni per chi si è perso ottimi titoli. Probabilmente sarà questa la console che vi permetterà di “giocare di più, pagando di meno” ed è quindi, a mio avviso, il terreno ideale per chi si affaccia per la prima volta al mondo dei videogiochi.

Ps – Inutile specificare che l’articolo è basato, come da titolo, solo sulle console next-gen e quindi non prende in considerazione il Pc gaming o la Nintendo Switch (che ad oggi non ha ancora annunciato ufficialmente una nuova console, per quanto da mesi si vociferi dell’esistenza di un futuro modello “pro” a 4k). Inutile specificarlo dicevo, ma lo faccio ugualmente perché, conoscendo l’utente medio, qualcuno probabilmente era già pronto a sottolineare l’assenza appena citata. Vi conosco, mascherine.

Cambio giro

“...tanto tuonò che piovve…” disse nell’antichità il filosofo Socrate. In questi giorni si è infatti concretizzata la doppia cessione di A.Rebic e A.Silva,per la più classica delle operazioni che rende felici tutte le parti: i giocatori, rinati a maglie invertite, sono ben felici di proseguire le rispettive avventure negli attuali club, e quest’ultimi sono ben contenti di essersi liberati di giocatori scomodi e che di certo non riuscivano a rendere secondo le aspettative.

Chi mi segue sa con quanta premura seguo le trattative del mio Milan e magari qualcuno si sarà domandato come mai quest’operazione era passata sotto il silenzio del sottoscritto. Molto banalmente, ero in attesa dei comunicati ufficiali delle rispettive squadre poiché in questa particolare circostanza un terzo interlocutore, la Fiorentina, si trova indirettamente coinvolto a causa di una clausola che gli garantiva il 50% della rivendita di Rebic ed ero curioso di capire con quali dettagli si era conclusa questa doppia operazione.

Le attuali voci di mercato vogliono infatti Milan e Fiorentina particolarmente attive nel tentare di incastrare una serie di operazioni piuttosto importanti sia per gli uomini coinvolti (Milenkovic e Chiesa) che per possibili le cifre mosse, di conseguenza il Milan ha tutto l’interesse nell’evitare di indispettire l’attuale proprietà viola e l’improvviso buon esito della vendita di A.Silva e Rebic è arrivato come un fulmine a ciel sereno, volevo quindi vederci chiaro per poter esprimere il mio parere su questa vicenda.

Con un certo disappunto sono invece venuto a sapere che l’operazione è stata secretata, di conseguenza solo il bilancio di fine annata potrà chiarire i dettagli di questa vendita, almeno per il grande pubblico. Sono a questo punto curioso di capire quanto possa incidere tale chiusura nel rapporto tra le 2 società italiane e se davvero, come penso, si possa comunque trovare l’incastro giusto per portare a Firenze un discreto flusso economico ed a Milano almeno Milenkovic, il giocatore perfetto tappare più di un buco nell’attuale organico rossonero.

Nell’attesa, trovo giusto spendere un paio di parole su Ante Rebic. Il croato è un giocatore che inizialmente ha faticato a farsi trovare pronto ed alzi la mano chi non sperasse di vederlo partire già nel mercato di gennaio. Io stesso, per quanto estimatore delle sue giocate e del coraggio con cui sistematicamente punta l’uomo, ero piuttosto scettico di vedere una sua ripresa nella seconda parte di stagione. Evidentemente mi sbagliavo, qualcosa è cambiato nella sua testa e complice l’annata particolare abbiamo assistito ad una metamorfosi kafkiana del giocatore che porta oggi ad esultare per il buon esito di questa trattativa.

Anche perché l’altro piatto della bilancia pesa un Andrè Silva di indubbio talento, battezzato positivamente anche da un certo CR7, che però in rossonero ha fatto vedere solo piccoli frammenti del suo repertorio finendo per essere il più classico dei giocatori bruciati. Non possiamo certo prevedere il futuro e quindi è presto per dire se il portoghese diventerà o meno un rimpianto societario, di certo però è che ad oggi l’operazione è completamente da benedire e se dovessi sbilanciarmi in una previsione… bhe difficilmente in futuro guarderò con amarezza questa pagina di mercato rossonero.

FIFA 21 – Novità #2 : Eventi, Stadi e Amichevoli LIVE

Secondo ed ultimo appuntamento con le principali novità di FIFA 21 per quel che concerne la modalità più amata: FUT.

Con FIFA 21 verranno introdotti gli Eventi, degli speciali obiettivi che saranno condivisi tra tutta la community. Si divideranno in “Eventi Singoli” ed “Eventi a squadre“, i primi chiederanno al giocatore di completare alcuni obiettivi per far guadagnare punti esperienza a tutta la community (ed i premi saranno condivisi fra tutti i partecipanti), mentre i secondi ci permetteranno di scegliere uno dei team proposti e completando gli obiettivi permetteremo al team con la media di punti esperienza più alta di vincere la contesa, garantendo premi maggiori per i propri supporters (il team perdente garantirà comunque dei premi di consolazione ai propri partecipanti).

La modalità Amichevoli proposta con successo in FIFA 20 sarà integrata in questa nuova edizione con una nuova tipologia di partite chiamate Amichevoli LIVE. Questi speciali incontri presenteranno degli obiettivi speciali da conseguire ed un numero di partite limitato per poter essere completati (Esempio: Segna con un tiro al volo, 4 partite a disposizione).

In FIFA 21 sarà data notevole importanza allo stadio rispetto alle edizioni precedenti. Lo stadio iniziale crescerà letteralmente insieme al nostro team, avremo ben 34 spazi per personalizzarlo completando dei traguardi che ci permetteranno di scegliere nuovi oggetti tifo (e posizioni per piazzarli a piacere nella nostra tifoseria), nuovi effetti audio e video, piazzamento delle luci, motivi dell’erba, colore delle porte, insomma tutta una serie di possibilità ed abbellimenti che prima potevamo solo immaginare.

Ovviamente, qualora non siate interessati a queste opzioni, potrete sempre scegliere di giocare in uno stadio reale (non personalizzabile più di tanto).

Attenzione a non sottovalutare l’introduzione di questa novità, poiché a seguito della decisione di rimuovere le forme fisiche e gli oggetti allenamento (oltre che i relativi oggetti staff) e la rivisitazione degli oggetti guarigione (d’ora in poi solo generali e non per specifici infortuni) il contenuto dei pack sarà bilanciato si da una maggiore possibilità di ritrovamento di stili intesa, ma soprattutto conterrà gli oggetti-stadio sopra elencati, di conseguenza scegliere di non interessarsi a questo nuovo aspetto significa anche non utilizzare una parte di ciò che troveremo nella maggior parte dei pacchetti.

Cosa ne pensate di queste novità? Fatemelo sapere su Twitch, mi troverete live la mattina su www.twitch.tv/benwolfers !

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Guardate bene la foto scelta per l’articolo: più o meno questa è stata la mia espressione quando ho letto dell’accordo tra Lione e Milan per il passaggio in rossonero di Ciprian Tatarusanu, un portiere che non ho mai apprezzato particolarmente ed il cui arrivo non andrà di certo a scaldare il cuore dei tifosi.

L’ex portiere, tra le altre, della Fiorentina arriva a titolo definitivo a fronte di un piccolo indennizzo lievemente inferiore al milione d’euro, una cifra accettabile per un secondo portiere di 34 anni che porterà in rossonero sicuramente tanta esperienza e, secondo gli insider, anche disciplina e serietà negli allenamenti.

La speranza è che questo acquisto sia il preludio di operazioni più importanti, si vocifera ad esempio di un interesse del suo ormai ex-club nei confronti di Paquetà ed addirittura alcune fonti parlano di uno scambio d’acquisti, con il nostro fantasista brasiliano pronto per la Francia ed il loro difensore Denayer in direzione Milano. Personalmente parlando, visti i nomi coinvolti e le esigenze del Milan, metterei la firma sia per la cessione di Paquetà in cambio di puro cash che per uno scambio con il nazionale Belga, ma al momento si tratta solo di voci e di conseguenza lasciano il tempo che trovano.

Benvenuto Tatarusanu, doppiamente benvenuto se il tuo arrivo si rivelerà davvero parte del giro d’affari più grande sopra citato! Possa tu onorare la maglia n°1 da te scelta e vincere il mio (giustificato?) scetticismo.

FIFA 21 – La TOP100 è qui!

Come ogni anno torna il momento in cui l’EA svela al mondo la TOP100 giocatori dell’ormai imminente FIFA 21.

Personalmente parlando è un evento che non attendo con troppa ansia perché sono perfettamente consapevole che l’amaro in bocca sarà certamente superiore alla soddisfazione provata, che le valutazioni o le statistiche a mio avviso errate saranno ben maggiori di quelle che invece ritengo adeguate.

A volte addirittura viene il dubbio che l’Ea non abbia mai visto giocare un giocatore, ad esempio per quanto non possa essere certo definito un fulmine di guerra rispetto ad altri calciatori, davvero Harry Kane “viaggia” con soli 66 accelerazione e 68 velocità scatto? E Tony Kroos con il suo 57 accelerazione e 52 velocità scatto che fa, va in retromarcia rispetto ad un Luka Modric che lo supera in entrambe le statistiche di quasi 20 punti? Oppure, parlando di valutazione complessiva, seriamente hanno avuto il coraggio di dare solo 80 ad un Theo Hernandez dopo la pazzesca annata fatta?

Di conseguenza, per quel che mi riguarda, l’unica cosa realmente positiva del rilascio della TOP100 giocatori è che avvicina ancora di più il momento in cui finalmente potremo mettere le mani sul nuovo capitolo del gioco. Ci saranno come sempre delle sorprese, dei giocatori mal stimati che andranno a stupire in campo, dei buggatoni ed ovviamente verremo travolti da talmente tante carte speciali che queste valutazioni e statistiche lasceranno ben presto il tempo che trovano.

Se non le avete ancora viste, potrete trovarle cliccando QUI.

Finalmente Tonali

E’ finalmente terminata la telenovela Tonali, che approda al Milan dopo essere stato vicino alla Juventus prima e vicinissimo all’altra sponda di Milano poi.

Dal punto di vista economico si può solo applaudire ai dettagli dell’operazione: il giocatore arriva infatti in prestito oneroso (10 milioni, pagabili in 2 esercizi) con diritto di riscatto fissato a 15 milioni (non si conosce il dettaglio del pagamento) ed una serie di bonus che possono aggiungere altri 10 milioni alla cifra finale.

Con il suo innesto Mr.Pioli avrà a disposizione un centrocampista completo e dotato di un’ottima visione di gioco, ma anche capace dell’intensità richiesta dal calcio moderno. Ci sarà finalmente la possibilità di avere maggiori rotazioni a centrocampo ponendo un’importantissima pezza al grande problema di reparto che ha limitato la squadra in diversi momenti della scorsa stagione.

Ovviamente occorre ricordare che stiamo pur sempre parlando di un classe 2000 con una sola stagione all’attivo in serie A e che non può certo rivestire i panni di salvatore della patria, ma avere la possibilità di giocare in una grande squadra e di potersi allenare con gente come Ibrahimovic sarà certamente un importante tassello per la sua crescita. Ecco, questa penso che sia la parola chiave: crescita, ossia quello che ci si aspetta da lui nella stagione che verrà. Non deve prendere per la mano il Milan, non deve essere caricato di responsabilità più grandi di lui, bensì deve semplicemente mostrare il talento di cui è indiscutibilmente dotato e lavorare per diventare il campione che tutti noi speriamo possa essere.

Ci tengo infine a sottolineare un qualcosa che rischia di passare inosservato, ma che a mio avviso è invece particolarmente importante e che ha ispirato l’immagine di copertina di questo articolo: il cuore. Il ragazzo ha un DNA rossonero che non deve passare in secondo piano, anzi è proprio su questi giocatori che si deve puntare per il futuro: gente che “sente” la maglia, che la restituisce sudata ad ogni singolo allenamento e che possa rendere fiero ogni tifoso. Non si chiede la vittoria oggi, non si chiede il trofeo a fine stagione o comunque un traguardo oltre le attuali possibilità. Quello che si chiede è di vedere impegno e cuore, ossia quello che troppo spesso è mancato nelle scorse stagioni e la cui assenza ha indispettito chiunque tiene davvero a questi colori.

Benvenuto Sandro.

FIFA 21 – Novità #1 : Co-op, Squad Battles, Rivals

Iniziamo la nostra “marcia di avvicinamento” a quello che sarà FIFA 21 con il primo articolo dedicato alle novità di questa edizione.

Con FIFA 21 potremo finalmente giocare con un amico, oltre che in modalità Amichevoli, anche la modalità Squad Battles e la modalità Division Rivals. Grazie ad un pratico widget, attivabile premendo R2/RT, potremo accedere ad una nuova schermata denominata “sala di attesa” che ci consentirà di invitare un amico per poi selezionare la modalità che vorremo affrontare insieme. Attenzione però, sono presenti delle limitazioni a seconda della modalità scelta che è bene conoscere onde evitare spiacevoli sorprese considerando le novità introdotte con le Squad Battles e le Division Rivals.

AMICHEVOLI – Insieme ad un amico potremo sfidare avversari online nelle modalità che già abbiamo avuto modo di conoscere in FIFA 20, quindi le varie Palla Matta, Intesa Massima, ecc. Sarà anche implementato una sorta di trainer in tempo reale che vi permetterà di vedere quali tasti sta premendo il vostro compagno di squadra, in modo tale da avere un aiuto visivo della sua intenzione. Le uniche modalità che dovremo affrontare da soli sono “Amichevoli FUT Live”, “Gioca con un amico” e “Partita Cooperativa”.

SQUAD BATTLES – Il limite delle 40 partite settimanali sarà confermato anche quest’anno, quindi se deciderete di giocare con un amico ad entrambi verrà scalata una partita e verrà assegnato ad entrambi un punteggio e dei crediti in base alla prestazione offerta esattamente come accade attualmente offline. Attenzione però, se uno dei due giocatori ha esaurito le partite nessuno prenderà punti ed avverrà la stessa cosa naturalmente in caso entrambi siano a quota 0 partite rimaste, fortunatamente saremo avvisati con un messaggio in-game in caso si verifichi questa condizione. In qualsiasi caso giocare le partite garantisce l’ottenimento di obiettivi e crediti. Novità dell’anno è l’ampliamento della classifica settimanale che diventerà una TOP200, permettendo quindi a più giocatori di ottenere dei premi adeguati al loro livello di abilità.

DIVISION RIVALS – Quest’anno anche le partite di questa modalità saranno limitate e solamente i primi 30 match giocati garantiranno punti per la classifica settimanale. Potremo affrontarle con un amico e così facendo verranno applicate le medesime regole e limitazioni sopra citate. Novità anche per il piazzamento iniziale, che si potrà ottenere nella maniera classica (quindi affrontando 5 partite di qualificazione) oppure sarà ottenuto in automatico giocando 30 partite in Squad Battles. Inoltre, essere promossi ad una nuova divisione garantirà immediatamente l’ottenimento di crediti extra (oltre naturalmente ai consueti premi del giovedì), che saranno anche cumulabili: se ci si qualifica alla divisione 3 otterremo tutti i crediti che avremmo preso nel qualificarsi singolarmente in ogni divisione precedente. Infine le divisioni saranno a loro volta suddivise in 6 livelli anziché i classici 5 a cui siamo ormai abituati, aumentando quindi l’incisività delle partite limitate per l’ottenimento del premio finale.

Fortunatamente è prevista la possibilità di disattivare il matchmaking di coppia in modo tale da permettere a chi non volesse affrontare avversari in co-op nelle Rivals di disabilitare tale evenienza.